Compiti a casa alla scuola Primaria: non sempre sono utili…

Fin dalle prime classi della scuola Primaria, i bambini si trovano a fare i conti con una mole crescente di esercizi e attività di ripasso assegnate dagli insegnanti per il tempo libero.
I compiti a casa durante il fine settimana e le festività riguardano tutti i bambini, ma sempre più spesso anche i pomeriggi, dopo un’intera giornata a scuola, sono occupati da interminabili ore di studio ed esercitazioni, a discapito di tempo libero, attività sportive e riposo.
Ma i compiti aiutano a fissare le cose imparate a scuola? In altre parole, sono davvero utili?
Secondo studi recenti (del 2016 e del 2019) non proprio: a quanto pare i ragazzi italiani impiegherebbero 8,7 ore del loro tempo libero settimanale per fare i compiti. Siamo ai vertici della classifica per ore di studio, secondi solo alla Russia (9,7 ore settimanali). I nostri studenti però sono al 34esimo posto sul piano delle competenze.
In Finlandia, considerato il paese con il sistema scolastico migliore, i bambini impiegano solo poco più di 2 ore a settimana per i compiti. Gli studenti finlandesi sarebbero i più bravi nella lettura, al secondo posto per competenze scolastiche e quelli con meno stress e ansia legate al rendimento scolastico.
Alla luce di tutto questo, i compiti a casa sono davvero indispensabili?