Fariba e Yulduz, cicliste afghane in fuga

 

In Afghanistan, dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021, sono state ripristinate leggi durissime nei confronti delle donne: non possono andare a scuola, lavorare, frequentare l’università, uscire da sole… Le donne non possono nemmeno praticare sport. Per questa ragione, le due atlete e sorelle Fariba e Yulduz Hashimi fuggono da Kabul grazie a un volo umanitario diretto a Fiumicino e con l’associazione Road to Equality, che promuove l’emancipazione femminile attraverso il ciclismo, riescono a dedicarsi alla loro passione.

Fino a raggiungere il sogno di ogni atleta: partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024, da rifugiate ma portando alta la bandiera del loro paese. Per farlo, le due ragazze hanno rischiato davvero molto (nel loro paese, una donna che pratica sport può essere condannata alla lapidazione) e anche la loro famiglia – che vive ancora nel paese mediorientale – è stata costretta a nascondersi e cambiare casa più volte.

Da cosa deriva tutto il loro coraggio? Dalla speranza di poter cambiare le cose, hanno detto.