Ilaria Alpi e gli altri: gli eroi quotidiani del giornalismo di guerra

 

Giornalismo di guerra

Il 20 marzo è stato il trentesimo anniversario dalla morte della giornalista Ilaria Alpi e del cameramen Miran Hrovatin. I due furono uccisi a colpi di arma da fuoco a Mogadiscio, in Somalia nel 1994: stavano indagando su un presunto traffico di armi e rifiuti tossici tra la Somalia e l’Italia.

Ma la lista dei giornalisti uccisi mentre svolgevano il loro lavoro è davvero molto lunga: sempre nel 1994 furono uccisi, in Bosnia, Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo mentre registravano un reportage sui bambini vittime della guerra.

Maria Grazia Cutuli, giornalista del Corriere della Sera, venne assassinata in Afghanistan nel 2001.

E non vanno dimenticati i tanti uccisi dalla mafia: uno su tutti, Giuseppe Impastato, fondatore di Radio Aut. Sfidava apertamente i mafiosi di Cinisi, il suo paese, e per questo fu assassinato nel 1978 e per anni la sua memoria fu infangata dalla assurda ricostruzione che fosse morto nel tentativo di realizzare un attentato. Solo nel 1997 furono finalmente accusati e condannati i suoi assassini.