L’ansia dei ragazzi: cosa si può fare per combatterla

Negli ultimi anni, la percentuale di ragazzi e ragazze che soffre di disturbi di ansia, depressione e isolamento sociale, è cresciuta enormemente. La chiamano “generazione Covid” e i sintomi sono tanti ma costanti: agitazione che impedisce di affrontare compiti in classe e interrogazioni, tendenza a isolarsi rispetto ai coetanei, eccessiva stanchezza o – al contrario – irrequietezza, sbalzi di umore, sensazione di far fatica a respirare…
Benché la pandemia da Covid abbia aggravato sintomi e diffusione del problema, è da circa dieci anni che il numero di ragazzi e ragazze che sperimenta un malessere simile sta crescendo costantemente: i motivi sono da ricercare soprattutto nelle alte aspettative e nella pressione sociale per avere successo che caratterizzano questa generazione più di quelle che l’hanno preceduta.
Cosa possono fare i genitori? Una delle cause scatenanti è anche l’iperconnessione digitale sperimentata dai ragazzi oggi, che li espone continuamente a un confronto irrealistico con le vite degli altri (che appaiono sfavillanti e perfette) e riduce i contatti diretti tra coetanei. Frequentare gli amici, fare esperienze reali, è fondamentale per la costruzione della personalità: sono le buone relazioni con amici e famiglia ad aiutare più di tutto nella gestione dell’ansia.
Il lavoro dei genitori, poi, inizia dall’infanzia: aiutando i bambini a costruire un dialogo, regolare le emozioni positive e negative, gestire le frustrazioni – facendo sperimentare anche dei no e non accondiscendendo a ogni richiesta –, favorendo l’autonomia.
Se dialogo e vicinanza non bastano però, e si notano altri sintomi, in particolare alterazioni del sonno (dormire troppo o troppo poco) e dell’alimentazione, diventa necessario rivolgersi a un esperto. Psicologi, psichiatri o neuropsichiatri sapranno indirizzare verso la giusta terapia, che quasi mai include farmaci, ma più spesso è di tipo cognitivo-comportamentale. Non va dimenticato che, intervenendo con i tempi e i modi giusti, la percentuale di guarigione dall’ansia, tra gli adolescenti, è molto alta.