Scrittura e intelligenza emotiva: perché vanno di pari passo

 

Scrivere a mano

Con la Circolare dell’11 luglio 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha sottolineato con forza la necessità di un ritorno al diario cartaceo, come strumento che favorisce la scrittura (dei compiti e delle attività scolastiche, in questo caso) e quindi, di conseguenza, lo sviluppo di abilità intellettive fondamentali: l’autonomia, l’autoefficacia, la gestione degli impegni.

Ma perché la scrittura (soprattutto a mano) è tanto importante? Ecco i benefici che l’abitudine a scrivere liberamente – quindi senza giudizi e ansia di correttezza linguistica – può apportare:

  • Si impara a comunicare: abituarsi a scrivere costantemente significa fare pratica delle parole e dei concetti più efficaci per dire quello che si desidera dire, e quindi per comunicare con chiarezza e persuasione.
  • Si impara a esprimere sé stessi e le proprie emozioni: attraverso la scrittura, per esempio, di un diario segreto, i bambini iniziano a conoscere il tumulto di sentimenti che si provano ogni giorno. Rabbia, gioia, invidia, affetto… Non sono più un groviglio inestricabile, ma diventano emozioni espresse e quindi riconoscibili e affrontabili.
  • Si sviluppa il pensiero critico: per scrivere bisogna organizzare le proprie idee, informarsi, valutare quello che si legge o si viene a sapere… Tutto questo sviluppa la capacità di pensare in modo indipendente e di prendere decisioni.